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AMANTIS
E le amantidi, l’amantide femmina
E l’amantide maschio, si accoppiano
Con il reciproco gusto, quel gusto
Un po’ blasfemo dell’amplesso estremo,
Si accoppiano sul talamo nuziale
Eseguendo alla lettera il rituale,
E sanno che il piacere, la passione,
Dovranno poi sfociare in un’atroce
Comunione… le amantidi, l’amantide
Uomo e l’amantide donna, lo sanno
Che in questo loro strusciarsi nel fruscio
Sgrigiolante di colori verdastri,
Livrea brillante per lui, sacra tonaca
Per lei, si dovranno presto immolare
Sull’altare della legge cannibale,
E non importa, adesso non importa
Chi sta sopra e chi sta sotto, chi nutre
E chi si nutre, chi banchetta o fa il banchetto,
Chi mangia e chi si sfrangia in proteina,
Sono questioni di lana caprina,
Perché nell’intrico delle mandibole
Robuste, tra mani giunte, uncini
E pinze, l’amantide uomo e l’amantide
Donna… chi li distingue più, ed è giusto
Così, il predatore che si fa preda
E viceversa, ma che cosa importa,
Pazienza se per una volta, o forse
Spesso, si rovescia il copione della
Storia, tra chi soccombe e chi divora
O tra la vittima e chi la cattura,
Comunque da questa storia si impara
Che la vita è la guerra dell’amore
E le amantidi, uomo e donna, ateo lui
E lei religiosa, sono la prova
Che amare e odiare, amare e morire
Sono in fondo sempre la stessa cosa.